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BIENVENIDOS
La Sacerdotisa Julia Julieta Casimiro de Pineda es
Escogida por las ONU para
ser la 13a abuela Shaman representando a México
Ma Julia es reconocida
internacionalmente
Ponemos a
su
disposición excursiones incluyendo:
56 98 63 36 / 56 98 52 74
México DF Giungere
in cima a questa terra popolata dai Mazatechi, dove
il passato rivive tra le nebbia perpetua delle nuvole basse che avvolgono
la montagna, e’ un vero incontro con la spiritualita’. Nello stato di
Oaxaca in Messico, a 65 km da Teotitlan, ultimo avamposto prima di essere
divorati dalla selva, sorge Huautla de Jimenez. Lasciate le verdi valli di
Teotitlan si comincia a salire d’altitudine e ad addentrarsi nella fitta
foresta coi suoi orridi ed abissi, dove le alte cordigliere sono
interamente coperte di vegetazione, e dove e’ facile incontrare piccole
cascate di acqua cristallina. Da lontano Huautla sembra una farfalla
colorata appoggiata sul fianco di un’alta ed impervia montagna. Da secoli infatti si tramandano in questi luoghi i segreti dei funghi magici e le conoscenze delle erbe medicinali curative. Era il 1957 quando Gordon Wasson parlo’ delle “veladas”: le cerimonie notturne in cui le sciamane curano i malati con i funghi. Le cerimonie avvengono infatti in totale oscurita’, affinche’ le visioni possano essere piu’ nitide e chiare. Sono principalmente le donne le custodi di questi antichi rituali. La donna e’ legata alla terra, al culto della grande madre, la sciamana e’ al contempo saggia, poetessa, curandera e credente. Sono le donne che presiedono i riti iniziatici e trasmettono l’eredita’ della forza spirtuale, della saggezza e della conoscenza. Le veladas notturne si celebrano soprattutto durante il plenilunio. La luna piena e’ legata al candore verginale e le sciamane praticano l’astensione sessuale nei giorni che precedono il cerimoniale. Julietta Casimiro, indigena Mazateca di 69 anni e’ oggi la sciamana piu’ importante di Huautla ed e’ riconosciuta a livello mondiale in quanto membro del consiglio delle 13 “abuelitas”, 13 donne sciamane provenienti da tutto il mondo ( Africa, asia, india, Tibet, Alaska, etc.) riunite con l’intento di salvaguardare e tramandare antiche conoscenze spirituali e medicamentose legate all’uso di erbe e piante sacre. Durante le veladas un elemento imprescindibile e’ l’uso del Copal, un incenso sacro che funge da intermediario tra il regno dei vivi e quello degli spiriti. Spiega Julietta: “ I niños de dios (funghi magici) vanno assunti a stomaco vuoto dopo un giorno di meditazione e contemplazione della natura. Questo serve a svuotare la mente”. Durante il rituale la sciamana canta incessantemente e massaggia varie parti del corpo invocando antichi spiriti in lingua indigena. Julietta si definisce una devota cattolica e crede che la pratica dei funghi sacri serva anche per avvicinarsi di piu’ a Dio. Di fatto, i rapporti con i Vescovi locali e in generale con la Chiesa Cattolica, che non tollera questa strana forma di sincretismo, sono sempre stati piuttosti difficili. Inoltre oggi i funghi sacri sono stati dichiarati illegali dallo stato messicano, che li considera delle droghe e che ha inasprito ancor piu’ il pugno di ferro contro tutte le sostanze stupefacenti. Eppure le donne mazateche usano tuttora i funghi anche durante il parto. Prima dell’arrivo di Gordon Wasson i funghi venivano usati solo per curare malattie: poi arrivarono gli hippies che ne abusarono con frivolezza, inaugurando una moda che continua anche ai giorni nostri. Wasson, sia detto a suo discapito, fu il primo a riconoscere valori tradizionali e motivazioni religiose di questa diffusa pratica mazateca. Durante la cerimonia le visioni svelano una prossimita’ architettonica e pittorica con i templi atzechi e maya e lo stesso Wasson trovo’ in Guatemala idoli a forma di fungo. Dopo i primi racconti dei conquistadores per 3 secoli non si parlo’ piu’ dei funghi sacri ma i rituali e le cerimonie continuarono a tramandarsi nelle culture indigene, fino a subire diverse modificazioni dovute al sincretismo con il cattolicesimo da cui furono mutuati soprattutto i misteri ascensionali. Fra’ Bernardino de Sahagun e Francisco Hernandez ne descrissero alcuni effetti: strane allucinazioni, visioni di templi, comprensione dell’origine della terra, spiegazione del calendario atzeco e maya, significati esoterici degli animali sacri. Fra’ Bernardino si dilungo’ sulla cerimonia che segui’ la consacrazione di Montezuma, descrivendo gli stati alterati di coscienza dei sacerdoti che davano i funghi sacri anche alle vittime sacrificali. Nel Messico preispanico i funghi - Psilocybe Mexica, usata a tutt’oggi dagli sciamani e al tempo stesso dai sacerdoti in tutti i rituali – venivano usati anche per la divinazione e lo stesso Fra’ Bernardino annoto’ come, dopo la cerimonia gli officianti, piangessero. “Il pianto liberatorio fa parte della cerimonia della limpieza” spiega ancora la curandera mazateca Julietta, “e’ normale che si pianga, serve a lavarci da tutti i nostri peccati. Dopo il pianto c’e’ la risata, si ride come bambini innocenti perche’ ci si e’ riconciliati col proprio passato”. In effetti i funghi magici fanno riaffiorare ricordi perduti, sia fisici che psichici. In alcuni casi si puo’ rivivere anche la fase della gestazione uterina o si puo’ ricordare la funzionalita’ di un arto sano, quindi dargli la memoria della salute inducendolo cosi’ ad uscire dallo stato di malattia. In realta’ Huautla de Jimenez e’ un luogo difficile, a circa 2000 mt sopra il livello del mare, completamente avvolto dai boschi di conifere dove vive una ricca fauna silvestre e la popolazione indigena parla ancora nell’antica lingua mazateca e zapoteca. L’acqua potabile arriva solo in alcune localita’ e non e’ raro incontare donne che camminano per ore prima di giungere ad un fiume o ad una cascata dove fare il bucato e le provviste idriche per la famiglia. L’energia elettrica si trova solo nel centro del paesino eppure, tra galline e baracche, spopolano gli internet cafe’ con le loro improbabili connessioni. Gli analfabeti sono piu’ del 47% della popolazione, composta da 25.000 anime, il 65% dei ragazzini fino ai 15 anni non frequenta le scuole primarie e i servizi assistenziali e sanitari sono totalmente assenti. Huautla registra un tristissimo tasso di mortalita’ infantile del 38%. Speriamo che Julietta e le 13 grandi sagge dell’universo riescano davvero, con la loro forza e saggezza, ad indurre i potenti della terra ad intervenire per salvaguardare ed aiutare gli eletti figli delle aquile. Dal 5 al 10 maggio a Huautla de Jiménez – definita il “Tibet messicano” ed ubicata nella sierra mazateca a nord dello Stato di Oaxaca - si terra’ “The International Council of 13 Indigenous Grandmother”. Tredici “sagge” provenienti da tutto il mondo - Circolo Polare Artico, Alaska, Asia, India, Tibet, Africa, México, etc. - si incontreranno, non certo per celebrare il sabba - la grande festa demoniaca delle streghe - ma per sancire la loro “global alliance”: lavorare insieme per preservare le loro conoscenze magiche, per la salvaguardia ed il rispetto delle popolazioni e delle culture indigene, per ottenere il riconoscimento delle medicine alternative naturali e per il sommo bene di tutta la nostra terra. Il primo
global forum dell’alleanza delle donne indigene avvenne a New York l’
Estos son algunos libros internacionales en donde puedes encontrar información de ella
Estas son algunas de las paginas web http://www.compasnet.org/espanol/revista_compas/_09/abuelasparaelmundo.htm http://www.futureprimitive.org/13grandmothers.html http://www.freiraum-zentrum.ch/scham.htm#Don http://www.freiraum-zentrum.ch/mexico.htm http://www.forthenext7generations.com/ http://www.meandrojewelry.com/ch_13grandmothers.aspx
http://www.grandmotherscouncil.com/
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